Sfrutta la forza degli insight: profila e ottimizza le tue campagne

06 Dic 2019

Gli insight sono molto più di numeri e statistiche: sono la comprensione del comportamento degli utenti per trovare la soluzione e la strategia vincente. Partire da dati adeguati, saperli interpretare nel modo corretto e, a quel punto, conoscere come profilarli per raggiungere gli obiettivi, è fondamentale. Ne parliamo il 12 dicembre alle 14:30 nel webinar “Sfrutta la forza degli insight: profila e ottimizza le tue campagne” e ne approfondiamo le accezioni più tecniche in questo post.

Capire i dati per trarre insight

Acquisire contatti di lead che non si addicono al target della tua azienda è un vero e proprio costo: pensiamo alle numerose lead inutilizzabili, o al tempo perso per gestire contatti che non convertiranno, oppure alle lead che acquisteranno contratti irrisori, senza ripagare gli investimenti promozionali o che non rinnovano dopo il primo contratto.

Se, anche al momento della raccolta delle lead, gestiamo propriamente le attività di qualificazione, potremmo essere sicuri di lavorare solo quei contatti più remunerativi. Per qualificare al meglio le lead, serve infatti conoscere il più possibile rispetto ad ognuno dei contatti raccolti, cogliendo dati e approfondimenti che aiuteranno a scegliere i profili su cui concentrare le leve di promozione.

Esistono due categorie di dati:

  • Dati deterministici

COSA SONO?

I dati che gli utenti ci forniscono quando compilano un form o quando ci lasciano i propri dati, in modo autonomo, al momento dell’acquisto. Sono dati personali, univoci, su cui non serve elaborazione ex post.

I dati deterministici sono però correlati a chi ha già interagito con il brand, sono numericamente scarsi, limitati a utenti già noti.

COME LI USO?

Posso sfruttarli per fare campagne di retargeting, come il lookalike per acquisire nuovi contatti sui social per esempio, oppure per fare azioni di up e cross sell, sulla base di caratteristiche simile riscontrate nei contatti in CRM.

Posso creare campagne di direct email marketing e impostare workflow automatici per campagne personalizzate sino al minimo dettaglio anagrafico o comportamentale.
 

  • Dati probabilistici

COSA SONO?

Gli insight basati sull’aggregazione di diversi dati di interazione e frutto di deduzione e elaborazione, che aiutano a trarre conclusioni comportamentali e di appartenenza.

COME LI USO?

Sono i dati che vengono utilizzati per sviluppare le segmentazioni, il prospecting e le audience extension, perché granulari e ricchi di considerazioni che nei dati deterministici non possiamo cogliere. È importante però, avere ben chiari gli obiettivi e le aspettative dell’analisi per poi svilupparla di conseguenza.


Analizzare gli insight e creare il segmento

La profilazione è l'insieme delle attività di raccolta ed elaborazione dei dati inerenti agli utenti di un servizio, al fine di suddividerli in gruppi a seconda del loro comportamento (segmentazione). Una volta suddivisi i diversi gruppi da intercettare, possiamo sviluppare promozioni personalizzate sui comportamenti del pubblico individuato.

Ti spieghiamo i passaggi da seguire per segmentare al meglio i contatti che raccogli e trasformarli in oro:

  1. Definire il target: significa capire a chi vuoi vendere il tuo prodotto: il sesso, l’età, la posizione lavorativa, ma anche tutti quei comportamenti che ti faranno capire su quale canale andare ad intercettare la tua lead.

Il segmento da creare potrà basarsi anche sui dati di vendita: chi sono i tuoi clienti? A che settore fanno riferimento i tuoi clienti più remunerativi? Che tipo di contenuti hanno letto sul tuo blog? Sulla base delle informazioni che riterrai maggiormente significative, potrai impostare clusterizzazioni che ti serviranno per procedere ai passi successivi.

  1. Deduplicare i contatti

In uno stesso database, ci sono diversi contatti, dello stesso individuo che magari ha più indirizzi e-mail o frutto di duplicazioni derivanti da diverse fonti. Mantenere questi dati è pericoloso, sia a livello GDPR, sia a livello operativo: essere ridondanti rispetto alla comunicazione su uno stesso individuo può portare alla sua perdita.  Questa operazione necessita di strumenti adeguati e professionisti in grado di interpretare e decidere come sia meglio gestire i dati a nostra disposizione e che riducano al minimo il rischio di contatti ripetuti.

  1. Definire i canali da utilizzare per la lead generation

Su quali canali attiverai le tue campagne? Dipende dalla segmentazione che hai fatto e dagli obiettivi che ti poni.

  • Display ADV: se vuoi colpire un pubblico Consumer, potrai permetterti di ampliare il raggio di raccolta dei tuoi nuovi lead. Le impostazioni delle campagne display si baseranno sulla clusterizzazione che hai fatto al passaggio precedentemente.

  • E-mail marketing: se invece vuoi mirare ad un pubblico maggiormente Business, forse il canale email potrà aiutarti per arrivare direttamente ai prospect che aspetti. Lo puoi fare affidandoti a partner che hanno già una base dati che racchiude proprio il tuo target di riferimento, facendo attenzione ad essere pertinente rispetto alle finalità di comunicazione che questi contatti hanno accettato. Pena finire in spam e non raccogliere nessuna lead!

  • Social ADV Display: se vuoi colpire i tuoi follower social o i visitatori del tuo sito, il marketing conversazionale può essere la risposta alle tue necessità.

  • Native Advertising: se vuoi intercettare nuove lead e esplorare bacini nuovi di raccolta, il Native è la scelta migliore. I tuoi annunci compariranno solo sugli editori che dialogano con il tuo target di riferimento, assicurandoti contatti qualificati per il tuo business.

  1. Come qualificare i lead e trasformarli in clienti

Come trasformare la mole di dati in nostro possesso o presenti sugli strumenti di promozione che utilizziamo? Trasformare i Big Data in insight è un tema ricorrente di questi tempi: l’expertise sicuramente aiuta, ma anche gli strumenti tecnici in possesso possono fare la loro parte. La qualificazione dei contatti parte dalla strategia: capire quali dati ti servono per migliorare la conoscenza dei contatti è il primo passaggio per impostare un journey che permetta di raccogliere tutte le informazioni. Queste informazioni verranno poi elaborate da esperti e da strumenti tecnici e che, passo passo, serviranno a rendere la relazione con il prospect sempre più intima fino alla relazione commerciale.

Conclusioni

Per ottenere il massimo dalle tue campagne di lead generation, devi passare dalla profilazione sino alla deduplica delle liste su cui lavori: con il cliente SKY abbiamo applicato il metodo di data insight appena descritto. Se vuoi approfondire la tematica, Angela Castiello, Responsabile Special Project di PayClick, ti aspetta il 12 dicembre alle ore 14:30 nel webinar che prevederà anche una parte di domande. Registrati al seguente link, l’iscrizione è libera e aperta a chi si registra, sino ad esaurimento posti.

 

 



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