Lead Generation e marketing conversazionale: il nuovo white paper PayClick

27 Giu 2019

Siamo stati la scorsa settimana al Web Marketing Festival e, per l’occasione, abbiamo realizzato un white paper dedicato proprio a un nuovo modo di fare lead generation, sfruttando canali diretti tramite la logica conversazionale. Potete scaricare il documento completo qui.

Siamo partiti da una semplice considerazione, che tutti possiamo toccare con mano, da utenti: l’uso dei dispositivi mobile ha superato nettamente il desktop, tanto che anche i più incalliti fruitori da postazione fissa stanno ormai dismettendo il PC, sostituendolo con lo smartphone, il prossimo lancio del 5G non farà altro che acuire questo fenomeno. Così le possibilità di marketing cresceranno esponenzialmente: il Mobile Advertising supera già i 1,4 miliardi di euro (+28% rispetto al 2017).

Il digital advertising è una materia multiforme: alle diverse tipologie di campagna possibili corrispondono tecnologie e ottimizzazioni differenti, per ottenere obiettivi di business ad hoc.

Emerge, quindi, sempre di più l’esigenza – e l’opportunità – di rivolgersi al consumatore direttamente, con messaggi non solo personalizzati ma anche personali: questo perché grazie ai dati conosciamo davvero il nostro utente e possiamo intercettarlo nel momento giusto, proponendo soluzioni davvero utili e interessanti per la sua vita.

Cos’è il marketing conversazionale

È un nuovo modello di marketing caratterizzato dal reale e immediato rapporto con il cliente all’interno di una comunicazione bidirezionale. La comunicazione di brand sta sempre più abbandonando le tradizionali logiche top-down puntando, invece, ad arrivare al consumatore nei momenti di reale esigenza nel quotidiano.

Quello conversazionale si sta configurando come il next step nello scenario del marketing. Ciò è reso possibile dai progressi di sviluppo tecnologico, in particolare per quanto riguarda i chatbot. Da aggiungere poi l’evoluzione dello user behavior verso dinamiche sempre più mobile-first e always-on. Stando ad una recente ricerca di Comscore, infatti, in media oltre il 62% del tempo speso online dagli utenti italiani avviene in mobilità. All’interno di questa percentuale, oltre l’87% dei minuti di navigazione mobile derivano dall’uso di un’App.

Calcolando poi che WhatsApp e Messenger sono due delle App di messaggistica più usate al mondo, è subito comprensibile che la vera rete non si fa più sui siti web, ma con i messaggi diretti. E questo ha delle conseguenze forti sul marketing: il messaging richiede alle aziende nuovi modi e strumenti, per far sì che le strategie aziendali rispondano a una logica di conversazione diretta con l’utente.

Marketing conversazionale: caratteristiche e vantaggi

Potremmo riassumere i vantaggi del marketing conversazionale in 5 punti:

  1. Immediatezza e semplicità: per l’utente, il marketing conversazionale migliora nettamente l’efficienza delle comunicazioni: questo perché il potenziale cliente viene intercettato in un momento di reale interesse. Non solo il percorso di vendita è più breve, ma vengono incrementate anche le conversioni: questo perché gli utenti non hanno modo di tergiversare sull’acquisto, ma sono predisposti ad acquisti d’impulso.
  2. Personalizzazione e relazione reale: i canali di marketing tradizionali necessitano di studi approfonditi del target inteso come audience, cioè come gruppo più o meno omogeneo di persone accomunate dagli stessi interessi e dati sociodemografici. L’approccio conversazionale sfrutta i dati in maniera opposta: non si tratta di statistiche, al contrario, ma di dati deterministici e profilati, che portano a sviluppare messaggi personalizzati.
  3. L’esperienza: i Brand devono comprendere che non si vende più un prodotto o un servizio, ma si offre un’esperienza. Il vero valore aggiunto è la capacità di rispondere all’utente sempre, non solo quando stiamo cercando di proporgli qualcosa. Le parole d’ordine sono: assistenza al cliente.
  4. Data-driven strategy: un vantaggio del marketing incentrato su chatbot e messaggi diretti è la mole di dati che si hanno a disposizione. È proprio questo il valore aggiunto principale delle nostre strategie: raccogliere, analizzare e profilare questi dati – dati deterministici e puntuali, legati ai singoli account, a individui che li hanno forniti in maniera volontaria, non meri dati statistici – significa possedere una miniera d’oro, in cui è possibile trovare tutte le informazioni relative all’utente in un unico posto.
  5. Misurabilità: come ogni canale digital, l’enorme vantaggio è l’estrema possibilità di misurazione. Monitorando le metriche del marketing conversazionale, puoi valutare meglio l'efficacia del tuo chatbot e identificare opportunità di miglioramento.

 

Le leve del conversational marketing: lead generation e nuovi canali

Per i marketer si sono aperte diverse opportunità di operare nel conversational marketing, con lo sviluppo e la diffusione di app e canali. Elenchiamo i più interessanti:

  • Chatbot: gli utenti comprendono il potenziale della tecnologia chatbot e la utilizzano per avere ciò che più serve oggi: risposte rapide, immediate, istantanee, a quesiti e problemi contingenti. L’automazione consente alle aziende di essere costantemente disponibili sul mercato, senza dover spendere ingenti quantità di denaro per operatori fisici, call center etc;
  • App di messaggistica: secondo un’indagine di BI Intelligence, l’uso delle app di messaggistica, come WhatsApp, Facebook Messenger, WeChat e Viber, ha distaccato di molto quello delle principali app social, questo perché il messaging è utile e interattivo, mentre lo scroll dei feed social resta nella sfera del puro intrattenimento;
  • Sms marketing: se per la comunicazione personale i messaggi sono considerati obsoleti, l’SMS gioca un ruolo interessante fra le strategie di mobile marketing. Basti pensare che gli SMS vantano una percentuale di lettura altissima: il 90% viene letto entro 3 minuti dalla consegna, con una risposta media dopo soli 5 minuti, si arriva al 98% di lettura entro un quarto d’ora dalla ricezione. L’SMS è considerato un sistema ibrido tra online e offline, dunque più diretto e più affidabile rispetto ai social media;
  • Notifiche push: i messaggi istantanei che vengono recapitati tramite rete e connessione ad Internet, sono le notifiche “push”, messaggi che vengono appunto “spinti” all’utente, senza alcuna azione di “pull” da parte sua. L’intento iniziale, nel mondo delle app in espansione, era quello di creare un avviso per gli utenti, informarli di aggiornamenti, problemi all’account o sui “like” ricevuti, poi si è intuita l’efficacia di proporre un annuncio, un’offerta o semplicemente un saluto attraverso il quale le aziende potessero tessere e alimentare un rapporto con i propri clienti;
  • Telegram: negli ultimi anni ha avuto larga diffusione offrendo ad esperti del settore ed aziende la possibilità di dialogare direttamente con i follower in un ambiente totalmente privato. Può vantare cifre considerevoli: oltre 100 milioni di utenti attivi worldwide e 12 miliardi di messaggi scambiati ogni giorno;
  • Social media adv, Instagram: è un’interazione istantanea tra utente e Brand, nel corso degli ultimi anni ha raggiunto l’apice dell’interesse agli occhi dei marketer. La natura stessa del social, fondata sulla condivisione di immagini, sembra capace di fidelizzare maggiormente gli utenti rispetto ai rivali;
  • Pinterest ha ottenuto una nicchia di utenti proponendo un format a metà fra il social network ed il motore di ricerca visiva. Conta circa 200 milioni di utenti nel mondo attivi mensilmente, in Italia arriva a 4 milioni di visitatori. L’intento è diverso dagli altri social, la connessione non è fra utenti, ma fra utente e idee, ispirazioni che si trasformano poi in esperienze d’acquisto;
  • Intent dem: è una nuova modalità di retargeting unica nel mercato italiano in grado di coniugare i vantaggi del behavioral retargeting agli alti tassi di conversione del canale DEM.Uno dei nostri punti di forza è quello di essere attivi sia nell’ambito dell’e-mail marketing che nel display. Agiamo su un utente naturalmente interessato ad un brand attraverso l’invio di una comunicazione ad hoc, questo aumenta notevolmente i tassi di conversione.

Per maggiori approfondimenti, scarica il white paper e contattaci!



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