5 motivi per integrare video nelle tue campagne adv

13 Giu 2019

Nel 2018 gli utenti globali hanno speso, in media, 67 minuti al giorno guardando video online. Ben 11 minuti in più rispetto all’anno precedente. Ancor più esplicative le previsioni che puntano al 2020: arriveranno a 84, i minuti che passeremo guardando video online ogni giorno, tempo di fatto eroso ai canali tradizionali. Crescendo esponenzialmente, il valore del mercato della video adv raggiungerà quota 43 miliardi, con la spesa dedicata che coprirà il 30% di quella totale su display (fonte: Online Video Forecast, 2018).

 

Online video adv, fruizione mobile e user behavior

Se il display cresce del 14%, per un valore complessivo di quasi 1,9 miliardi di euro, è anche grazie al ruolo preponderante dei video out-stream: il segmento video copre circa il 50% del totale del display e si stima che nel corso del 2019 supererà la componente banner (fonte: Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, 2019).

All’inizio l’online video adv aveva assunto il format della pubblicità televisiva, con video in-stream, ossia spot inseriti in altri contenuti video. Poi sono stati introdotti video out-stream, quindi contenuti stand-alone che affiancano un testo, un’immagine o un social news feed.

I dati parlano chiaro e si attesta, per i brand, la necessità di ripensare in maniera netta alle proprie strategie di digital advertising includendo, appunto, contenuti video e video-annunci come mezzo privilegiato per intercettare i propri utenti. L’essenziale sarà, come sempre, restare al passo con formati, durata e adattamento ai vari device, tenendo sempre bene a mente il mantra del momento: mobile first.

L’ascesa del video, infatti, va di pari passo con quella della fruizione in mobilità. E non solo: è importante anche far sì che i video siano creati in maniera nativa per ogni singolo canale – ogni social ha logiche e regole ben diverse – e che l’utente possa godere del contenuto senza disagi: basti pensare ai tanti video sottotitolati, che permettono di essere fruiti in pubblico senza la necessità di attivare il volume del dispositivo. Andare, quindi, sempre incontro al comportamento dell’utente, per metterlo a proprio agio e intercettarlo in ogni micro-momento adatto.

 

I 5 motivi per cui integrare il medium “video” in una strategia di performance marketing

Ci sono almeno 5 buoni motivi per cui le aziende non possono più rimandare:

  1. La diffusione di massa degli smartphone e la disponibilità di rete dati ad alta velocità (il 5G sta arrivando) permette agli utenti di fruire di contenuti video anche fuori casa, dall’altro lato le Smart TV offrono una vastissima scelta di contenuti da vedere at-home. In questi termini, il video online ha un’ulteriore spinta per essere il formato pubblicitario più dinamico, creativo e strategico;
  2. I social come YouTube, Instagram, Facebook e Snapchat sono pieni di contenuti video, che rappresentano l’85% delle ricerche e del traffico online negli USA (fonte: The American Marketing Association, 2019). La pubblicità dei social media e la veloce adozione di video content sta portando il formato out-stream a dominare e accrescere la sfera della video adv;
  3. Concentrandosi sull’awareness, il video marketing permette di mantenere attiva l’immagine di un brand. Un video può essere un filo diretto con i clienti, descrivendo la storia, i prodotti e servizi offerti ed il business di un’azienda;
  4. I video permettono poi di fidelizzare gli utenti, snodando sempre meglio argomenti e messaggi dell’azienda. In questo senso si ricorre a testimonial, spot specifici che puntino al valore aggiunto del brand e spingano i clienti a parlare ulteriormente dei prodotti ad un pubblico sempre più ampio;
  5. Ricorrere alla Video DEM, un innovativo strumento di web marketing in grado di arricchire la classica DEM con un video caricato in streaming, un’importante novità nel panorama della digital advertising che non appesantisce l’e-mail ed è fruibile da tutte le tipologie di device. Una strategia perfetta all’interno di uno scenario sempre più cross device.

 

Video adv e video DEM: l’esperienza PayClick

Noi di PayClick abbiamo testato personalmente questo mezzo tra i diversi che compongono il nostro servizio di Performance Marketing, con risultati notevoli: l’engagement delle campagne video DEM è molto alto, con un Open Rate medio del 10% e un CTR superiore al 7% sull’invio. Si tratta di dati interessanti perché praticamente raddoppiati rispetto a quelli ottenibili con una DEM “tradizionale”. La fruibilità del servizio è garantita dalla tecnologia sviluppata: quando la Video DEM viene aperta riconosce il device, client o sistema operativo utilizzato e garantisce la corretta visualizzazione del contenuto.

Senza alcun dubbio, attualmente, i video rappresentano uno dei più efficaci strumenti di comunicazione e per centrare gli obiettivi pubblicitari della tua azienda. Una grande opportunità che gli addetti al settore non possono lasciarsi sfuggire. l video riescono a catturare l’attenzione degli utenti contattati, spingendoli a saperne di più sul prodotto o servizio pubblicizzato. Attraverso l’online video adv, in più, gli utenti hanno un ruolo attivo e ciò determina un engagement nettamente maggiore rispetto ad altri canali.



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